8 CARTOLINE DA URAGO D'OGLIO


8 Cartoline da Urago d’Oglio

La prima cartolina è quella di un paese di circa 3.500 persone adagiato fra il fiume Oglio e l’imbocco verso la pianura padana. Rimasugli di cascine bresciane (che ci senti odore di sano letame e polenta quasi pronta se ci passi vicino) mi accompagnano in centro.

La seconda cartolina è il vociare dei bambini che si stanno godendo l’intervallo nel cortile della scuola elementare. Uno, al cancello, mi fa segno ‘ciao’ con la mano e mi sorride.

La terza è la piazza del comune: ordinata, accogliente, silenziosa.

La quarta è per Giordano, un bel tipo che per caso mi accoglie con molta piacevolezza e mi da’ indicazioni ‘preziose'. Abita nel Castello che si trova giusto in fondo alla piazza, uno dei primi ad essere costruiti dai Martinengo. Sull’entrata ci vedi bene ancora lo stemma. 
‘Poi vai alla Villa Zoppola’ mi dice Giordano, ‘ti piacerà sicuramente’. Grazie di tutto, alla prossima.

La quinta è la chiesa Parrocchiale di San Lorenzo Martire, rialzata e restaurata nel ‘600 su un edificio sacro del ‘400 e terminata alla fine dell’800. Dicono che ci sono tele interessanti da vedere. La prossima volta ci entrerò.

La sesta è Villa Zoppola e il suo parco e quegli archi e per quella Sophora Japonica, albero maestoso che mi prende tutto lo sguardo e su ancora oltre, fino al cielo.

La settima per il fiume, lo vedi giù là in fondo scorrere quieto e disinteressato.

L’ultima è per i vicoli, sereni, quieti, colorati, tranquilli. 
Sento profumo di pane. C’è una forneria nei paraggi.

Che fame che mi è venuta.